vasi linfatici schema

Vasi linfatici (e linfa): a cosa servono e come prendersene cura

Prova Linfit a 27€

invece di 34,99€

Sapevi che nel tuo corpo esiste una fitta rete di canali che affiancano i vasi sanguigni per trasportare la linfa?

I vasi linfatici lavorano instancabilmente sotto la tua pelle e in profondità e attraversano quasi tutto il corpo per permettere a questo liquido di tornare al sangue e di svolgere una serie di funzioni lungo il percorso.

Si parla poco di questa rete e del sistema linfatico, ma è importante conoscerli per capire come avere più energia, affrontare gli impegni quotidiani con più leggerezza e ottenere di più da ciò che fai per prenderti cura del tuo corpo.

Ecco perché in questo articolo ti spiegheremo in modo semplice cosa sono e come funzionano i vasi linfatici e la linfa, cosa succede quando la circolazione rallenta e come mantenerli in salute.

Cosa sono i vasi linfatici

I vasi linfatici sono i canali che trasportano la linfa: una rete che attraversa tutto il corpo e costituisce la maggior parte del sistema linfatico. Il loro compito principale è drenare i liquidi in eccesso nei tessuti e trasportarli fino al punto in cui si ricongiungono con il sangue venoso all’altezza delle clavicole: il terminus

tipi vasi linfatici schema

I vasi linfatici si trovano ovunque nell’organismo ad eccezione di poche strutture – come il sistema nervoso centrale, l’epidermide o la cornea – ma distribuiti con una densità molto variabile, che diminuisce quando ci si sposta dalla cute verso gli strati più profondi.

I diversi tipi di vasi linfatici

I vasi linfatici formano 2 grandi reti comunicanti, una superficiale e una profonda. 

La rete superficiale si trova appena sotto la pelle e si occupa di drenare la cute e il tessuto sottocutaneo. La rete profonda, invece, scorre accanto ai vasi sanguigni e raccoglie la linfa da muscoli, ossa e articolazioni, fascia e organi interni. 

Anche all’interno delle due reti, i vasi non sono tutti uguali: infatti man mano che si allontanano dalla periferia del corpo e si avvicinano al centro, cambiano forma, struttura e funzione.

Esistono 4 tipi di vasi linfatici.

I capillari linfatici si occupano soprattutto del drenaggio: sono i vasi più sottili e permeabili, che terminano a fondo cieco nei tessuti e raccolgono i liquidi in eccesso. Le loro pareti sono dotate di giunture “a bottone” e, quando la pressione esterna aumenta, si aprono e lasciano entrare la linfa. Oggi sappiamo dalla letteratura scientifica che le pareti dei capillari linfatici sono collegate al tessuto circostante da sottili filamenti che, quando il tessuto si gonfia, si tendono e provocano l’apertura delle giunzioni.

I collettori sono i veri vasi di trasporto, dotati di pareti più spesse, di muscoli e di valvole che permettono il flusso solo in direzione del torace.

I precollettori sono invece i vasi che raccolgono la linfa da un gruppo di capillari e la indirizzano verso i collettori più vicini. Hanno una struttura mista e possono assomigliare ancora ai capillari o iniziare ad avere caratteristiche tipiche dei collettori, per esempio le valvole.

I dotti linfatici sono i vasi più grandi, in cui confluisce tutta la linfa raccolta dai collettori. I due principali sono quelli che la trasportano fino alla giunzione con il sistema venoso: il dotto toracico, che raccoglie i tre quarti della linfa corporea, e il dotto linfatico destro, che drena solo il braccio destro e il lato destro di torace, collo e testa. 

Cos’è la linfa?

La linfa è il liquido drenato dai vasi linfatici, cioè plasma arrivato nei tessuti con la circolazione arteriosa, per portare alle cellule ossigeno e sostanze nutritive. La linfa quindi deriva dal sangue, a cui si ricongiunge al termine del percorso, ma non contiene globuli rossi né piastrine ed è trasparente.

Per capire il ruolo della linfa devi sapere che non tutto il plasma che arriva nei tessuti viene riassorbito subito dai capillari venosi. Una piccola parte resta nello spazio extracellulare, dove raccoglie sostanze di scarto e molecole troppo grandi per attraversare le pareti dei capillari venosi. 

La linfa contiene principalmente:

  • acqua, la componente predominante
  • globuli bianchi, in particolare linfociti
  • elettroliti, come sodio, potassio e cloro
  • messaggeri chimici come ormoni e citochine
  • nutrienti, tra cui zuccheri, aminoacidi, proteine e lipidi
  • sostanze da smaltire o eliminare.

Come puoi intuire dalla sua composizione, la linfa non si limita a ripulire i tessuti da scarti e tossine ma si occupa anche di distribuire sostanze nutritive, e di far arrivare a destinazione le cellule immunitarie e gli ormoni. In più trasporta le macromolecole di nutrienti verso le vene che sono in grado di riassorbirle.

automassaggio linfatico collo claudia

Come funzionano i vasi linfatici

A differenza del sangue, la linfa non ha una pompa centrale come il cuore: sono i vasi stessi a contrarsi per spingere la linfa verso il torace.

I collettori linfatici sono composti da piccole unità funzionali chiamate linfangioni, comprese tra due valvole di non ritorno e dotate di cellule muscolari capaci di contrarsi in modo autonomo quando la tensione delle loro pareti supera una certa soglia. 

Uno studio dell’Università di Copenhagen ha rilevato che la frequenza basale di questa pulsazione è estremamente variabile, tra 0,2 e 1,8 contrazioni al minuto, e dipende molto da gravità, temperatura corporea e farmaci. Purtroppo questa motricità spontanea non basta da sola a spingere la linfa e ha bisogno di supporto esterno.

Alla base del collo il dotto toracico e il dotto linfatico destro rilasciano la linfa dentro le vene succlavie, attraverso una valvola che si apre solo quando la pressione all’interno del vaso linfatico supera quella della vena: un meccanismo che impedisce al sangue di entrare nei dotti. 

Lungo il percorso, la linfa attraversa centinaia di linfonodi, piccoli organi appartenenti sia al sistema linfatico che al sistema immunitario dove cellule apposite la ripuliscono dagli elementi dannosi.

Cosa succede quando la circolazione non è efficiente

Quando la circolazione linfatica rallenta, la linfa ristagna nei tessuti, soprattutto nella parte inferiore del corpo, dove deve vincere la forza di gravità per muoversi verso il torace. Restano così intrappolati nello spazio extracellulare non solo i liquidi, ma anche tutte le sostanze che la linfa dovrebbe portar via.

La prima conseguenza è il gonfiore tipico della ritenzione idrica, che a sua volta può causare l’infiammazione dei tessuti e, a lungo andare, anche la cellulite, una condizione con sintomi più o meno gravi a seconda dello stadio. Se il gonfiore è cronico, si parla di linfedema, una patologia linfatica molto comune tra le donne. 

Le conseguenze di un drenaggio linfatico inefficiente non sono solo estetiche

Quando la linfa scorre con difficoltà, anche le cellule immunitarie si muovono più lentamente, e le sostanze dannose e gli agenti patogeni restano in circolo più a lungo. Vengono distribuite con più fatica anche altre sostanze trasportate dalla linfa, come i nutrienti e gli ormoni. Così il corpo inizia ad aver bisogno di più tempo per guarire dalle infezioni, per recuperare dopo uno sforzo fisico o un trauma, o per riprendersi da un periodo di stress. 

Un’altra conseguenza è il rallentamento del ritorno venoso, perché la risalita del sangue è più faticosa all’interno dei tessuti congestionati. Viceversa, quando le vene si gonfiano, come succede spesso in estate, la circolazione linfatica peggiora. 

Se vuoi stare bene, devi prenderti cura dei tuoi vasi linfatici e sostenere il sistema che ogni giorno pulisce e protegge il tuo organismo. Farlo ti aiuterà anche ad avere un corpo più sgonfio e una pelle più liscia e sana.

esercizi pompa muscolare venosa piede polpaccio linfit

Come mantenere sani i vasi linfatici

Per prenderti cura dei tuoi vasi linfatici puoi partire dalle tue abitudini quotidiane e, con gesti semplici, ridurre il carico di lavoro che devono sostenere ogni giorno e stimolarli. Prova a seguire questi consigli:

  • mantieniti idratata e limita il sale, per ridurre la ritenzione idrica
  • mangia sano per limitare l’infiammazione, che danneggia i vasi 
  • evita abiti e accessori stretti, che ostacolano la circolazione linfatica e venosa
  • pratica regolarmente attività fisica
  • durante il giorno cambia postura almeno una volta ogni mezzora
  • se fai un lavoro sedentario, inserisci nella tua giornata tante piccole pause dedicate al movimento. 

Come avrai intuito, il movimento è davvero la chiave per mantenere sani i vasi linfatici, ma non è l’unico modo di supportarli.

Infatti i diversi tipi di vasi rispondono a stimoli diversi

La rete superficiale si attiva con leggeri sfioramenti, quindi puoi prendertene cura con il drenaggio linfatico manuale e farlo diventare un autotrattamento quotidiano. Invece i collettori più profondi e importanti rispondono a stimoli meccanici più forti come quelli che arrivano dalla respirazione diaframmatica e dall’esercizio fisico.

Con la respirazione diaframmatica puoi aiutare la linfa a compiere l’ultimo tratto del suo percorso: infatti amplificando il movimento del diaframma durante l’inspirazione si facilita il riempimento del dotto toracico. In più espirando attivamente si dà un’ulteriore spinta alla risalita della linfa dal tronco verso il terminus.

Durante l’attività fisica mirata invece, sono i muscoli scheletrici a comprimere i vasi e a favorirne lo svuotamento. Nella ginnastica linfatica l’obiettivo è proprio attivare la pompa muscolare del sistema linfatico e mobilizzare le articolazioni principali per facilitare il passaggio della linfa.

In Linfit ti insegniamo a praticarla insieme alla respirazione diaframmatica e all’automassaggio linfatico, combinandoli in sequenze modellate sul funzionamento del corpo.

esercizi per vasi linfatici ponte punte

Linfit®: la disciplina basata sulla fisiologia del sistema linfatico

Linfit è la prima disciplina dedicata al sistema linfatico riconosciuta dal CONI. Un metodo che parte dalla letteratura scientifica più aggiornata e traduce i principi della fisiologia linfatica in una pratica strutturata che la accompagna e la sostiene. Perché sappiamo che una circolazione che funziona è la base per una salute profonda.

Linfit è una disciplina completa per il benessere femminile, che lavora in modo olistico anche sulla salute dei muscoli, delle articolazioni e del tessuto connettivo e può supportarti in ogni fase della vita, comprese la gravidanza e il post-parto o la menopausa

Con Linfit proverai un nuovo senso di leggerezza, avrai più energia e tempi di recupero più rapidi, anche se pratichi già altri tipi di attività fisica. E con la costanza vedrai i benefici interni trasparire anche all’esterno.

Sull’app Linfit i nostri esperti ti guidano con pratiche che si adattano a ogni situazione: dalle brevi routine quotidiane per riattivare la circolazione linfatica e venosa, agli allenamenti con e senza attrezzi. In più ti proponiamo ogni giorno ricette antinfiammatorie e drenanti per amplificare i benefici delle tue pratiche di salute e bellezza.

Sei pronta per iniziare la trasformazione? 

Entra in Linfit per sentirti meglio e piacerti di più.

A cosa servono i vasi linfatici?

I vasi linfatici drenano la linfa dai tessuti, la trasportano verso il sistema venoso e contribuiscono a difendere il corpo distribuendo cellule immunitarie, che agiscono soprattutto nei linfonodi.

Come liberare i vasi linfatici?

I vasi linfatici non hanno bisogno di essere liberati ma di essere supportati. Puoi aiutarli a funzionare in modo più efficiente praticando regolarmente attività fisica, meglio se mirata, muovendoti spesso durante la giornata e sottoponendoti al linfodrenaggio o all’automassaggio linfatico. Linfit ti aiuta a fare tutto questo. 

Qual è la differenza tra vasi linfatici e vasi sanguigni?

I vasi sanguigni trasportano il sangue in un circuito chiuso grazie alla spinta del cuore. I vasi linfatici trasportano la linfa in un’unica direzione, dai tessuti alle grandi vene alla base del collo, grazie alle contrazioni dei collettori e ai movimenti del corpo.

Quali sono i problemi ai vasi linfatici?

Quando i vasi linfatici funzionano male, la linfa ristagna nei tessuti causando gonfiore e infiammazione e intralciando il ritorno venoso. Quando il gonfiore persiste si parla di linfedema, una patologia cronica del sistema linfatico.

Condividi articolo:

Prova Linfit a 27€

invece di 34,99€