perimenopausa

Perimenopausa: cos’è (età, durata, ormoni e sintomi) e come affrontarla al meglio 

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La menopausa non è un’improvvisa interruzione del ciclo, ma il momento finale di un lungo periodo di transizione che può durare anche 8 anni. 

Ecco perché dopo i 40 anni tante donne iniziano a notare che qualcosa nel loro corpo funziona in modo diverso, pur non riuscendo sempre a metterlo in correlazione con i cambiamenti ormonali della perimenopausa.

Anche se i primi sintomi non significano per forza che la fine del ciclo sia dietro l’angolo, è importante non sottovalutare questa fase: ora puoi gettare le basi per una menopausa più serena imparando a prenderti cura di un corpo che forse ora richiede un po’ di ascolto in più, ma può continuare a essere sano e forte. È il momento di iniziare a costruire il tuo benessere di oggi e dei prossimi decenni. 

Scopri come fare!

Indice

Cos’è la perimenopausa?

A che età inizia la perimenopausa?

Quanto dura la perimenopausa?

Cosa succede al corpo in perimenopausa

Sintomi della perimenopausa

Quando consultare un medico

Integratori per la perimenopausa

Rimedi per i sintomi della perimenopausa

Vivi la perimenopausa al meglio con Linfit®

Cos’è la perimenopausa?

La perimenopausa è la fase di transizione tra età fertile e menopausa, quella in cui l’equilibrio ormonale di una donna inizia a cambiare, con fluttuazioni imprevedibili di estrogeni, progesterone ed FSH. 

La perimenopausa si manifesta in modo diverso in ogni donna, ma ci sono alcuni sintomi tipici, come il ciclo irregolare, i disturbi del sonno e dell’umore, la forma e la composizione corporea che cambiano e la maggiore tendenza alla ritenzione idrica e alla cellulite.

È importante capire che la perimenopausa non coincide con la premenopausa, anche se i due termini vengono spesso usati come sinonimi.

La premenopausa è tutto ciò che viene prima della menopausa intesa come transizione: è il periodo fertile con cicli regolari compreso tra la prima mestruazione e l’inizio delle fluttuazioni ormonali che preannunciano la fine del ciclo mestruale. Da quel momento inizia la perimenopausa, che significa letteralmente “intorno alla menopausa”. 

donna in perimenopausa

A che età inizia la perimenopausa?

In genere la perimenopausa si manifesta nella fascia d’età tra i 40 e i 50 anni, e più spesso intorno ai 45.

Se te lo stai chiedendo, non puoi prevedere quando entrerai in perimenopausa. L’unico indizio utile può essere l’età della menopausa di tua madre e delle altre donne della tua famiglia, a cui puoi chiedere anche quanto tempo prima è iniziata la transizione.

La componente ereditaria è importante, ma ci sono fattori che favoriscono un arrivo anticipato della perimenopausa:

  • fumo
  • obesità
  • malattie autoimmuni, che possono danneggiare le ovaie
  • interferenti endocrini, sostanze chimiche presenti in tanti prodotti d’uso quotidiano e capaci di aumentare o ridurre gli effetti degli ormoni.

Quanto dura la perimenopausa?

Nella maggior parte dei casi la perimenopausa si sviluppa nell’arco di 4-8 anni, ma per alcune donne può essere più breve o più lunga. 

La sua durata dipende da quanto rapidamente diminuisce la funzione ovarica e la produzione degli ormoni sessuali femminili. Non è quindi possibile prevedere con precisione quanto durerà.

C’è da dire che i primi sintomi della perimenopausa possono comparire prima che il ciclo perda il suo ritmo. In più durante la transizione menopausale si possono alternare periodi con ovulazioni e mestruazioni regolari, periodi senza ciclo e cicli senza ovulazione. 

pancia gonfia perimenopausa

Cosa succede al corpo in perimenopausa 

A differenza della menopausa – in cui il livello di estrogeni e progesterone è basso e stabile – la perimenopausa è segnata da forti fluttuazioni degli ormoni sessuali femminili che scandiscono le fasi del ciclo mestruale

Come inizia il processo?

Man mano che si avvicina l’esaurimento della riserva di follicoli, le strutture innate che contengono i precursori degli ovociti, le ovaie diventano meno reattive agli stimoli dell’ipofisi. I cicli possono iniziare ad allungarsi e possono verificarsi anche cicli anovulatori, se nessuno dei follicoli rimasti riesce a portare a maturazione il proprio ovocita. 

Nel frattempo l’ipofisi può rilasciare FSH in quantità maggiori nel tentativo di stimolare le ovaie e l’avvio dei cicli.

Dato che ad ogni ciclo il progesterone viene prodotto solo dopo l’ovulazione, la quantità di questo ormone può diminuire o crollare a periodi. Gli estrogeni, invece, possono diminuire in modo costante o oscillare, fino a quasi scomparire del tutto con l’avvicinarsi della menopausa. 

In questa situazione può crearsi uno squilibrio tra estrogeni e progesterone chiamato dominanza estrogenica relativa, che tra le altre cose aumenta la permeabilità dei capillari e favorisce il gonfiore. Diventa così fondamentale avere un sistema linfatico capace di gestire il carico di lavoro che aumenta. Un drenaggio linfatico efficiente è necessario anche per permettere al progesterone di raggiungere i tessuti in cui svolgerà la sua funzione regolatrice, perché i vasi linfatici sono la via attraverso la quale l’ormone si muove nel corpo. 

Nei periodi di calo degli estrogeni invece, può esserci una temporanea prevalenza degli androgeni come il testosterone. Con l’avvicinarsi della menopausa però, anche questi ormoni tendono a diminuire drasticamente.

Sintomi della perimenopausa 

Le fluttuazioni ormonali della transizione menopausale possono causare una lunga serie di fastidi di vari tipi. E anche se non c’è una donna che in perimenopausa abbia sintomi identici a un’altra, esistono alcuni disturbi ricorrenti.

Tra i sintomi più caratteristici ci sono le vampate di calore, cioè improvvise sensazioni di calore che interessano soprattutto viso, collo e parte superiore, accompagnate da sudorazione e arrossamento della pelle. Alcune donne hanno anche episodi di tachicardia e aritmie transitorie.

In perimenopausa capita spesso di avere difficoltà ad addormentarsi o di risvegliarsi spesso durante la notte e non riuscire a raggiungere uno stato di sonno profondo, a volte per via delle sudorazioni notturne. Il riposo insufficiente alimenta la tendenza alla sensibilità emotiva, all’irritabilità, all’ansia o alla depressione, sintomi che riguardano quasi una donna su tre durante la perimenopausa, secondo una recente meta-analisi degli studi scientifici esistenti.

Alcune donne riferiscono di avere spesso la mente annebbiata (brain fog), difficoltà nel concentrarsi, nel mantenere l’attenzione o nel ricordare informazioni recenti: disturbi che possono essere amplificati da un sonno scadente.

Durante la perimenopausa possono verificarsi cambiamenti nella composizione corporea, a causa della tendenza a perdere muscoli e ad accumulare grasso sull’addome. La trasformazione della silhouette può essere accentuata anche da una digestione peggiore, che porta tante donne a lamentarsi di “avere sempre la pancia gonfia”.

La pelle e i capelli possono diventare più secchi, e questi possono diradarsi, se si verifica una prevalenza relativa del testosterone.

Man mano che ci si avvicina alla menopausa possono comparire secchezza vaginale e fastidio o dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia) e calo del desiderio

Tante donne notano una maggiore tendenza alla ritenzione idrica, che porta gonfiore e sensazione di pesantezza, soprattutto nelle gambe, e può contribuire anche alla tensione mammaria.

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Quando consultare un medico

Alcuni sintomi che vengono normalmente attribuiti alla perimenopausa possono nascondere altre condizioni mediche. Ecco perché è fondamentale consultare il proprio medico o un ginecologo in caso di:

  • sanguinamenti insolitamente abbondanti (menorragia) che durano più di 7 giorni consecutivi;
  • cicli con intervalli inferiori a 21 giorni (polimenorrea), o costanti perdite scure intermestruali (spotting);
  • tachicardia o vertigini persistenti, per escludere patologie cardiovascolari;
  • sintomi della perimenopausa prima dei 40 anni, perché la causa potrebbe essere un’insufficienza ovarica primaria, una condizione medica che va diagnosticata.

Secondo un recente documento dell’EMAS (European Menopause and Andropause Society), fino al 33% delle donne considerate in perimenopausa soffre in realtà di patologie endocrine come ipotiroidismo o tiroidite di Hashimoto, i cui sintomi sono simili a quelli della transizione menopausale: stanchezza cronica, sbalzi d’umore, perdita di capelli e aumento di peso.

Integratori per la perimenopausa

In questa fase di continue trasformazioni, i rimedi vanno calibrati sui sintomi che stai sperimentando.

Molti integratori per la menopausa sono utili anche in perimenopausa, e alcuni vengono consigliati a quasi tutte le donne che si avvicinano al termine dell’età fertile. È il caso dei principi attivi che sostengono la salute delle ossa e del sistema nervoso, come calcio, vitamina D3, K2, magnesio, vitamine del gruppo B e omega-3

Ci sono poi gli integratori naturali che stimolano il drenaggio linfatico e aiutano a contrastare il gonfiore causato dalle oscillazioni ormonali come pilosella, betulla e centella asiatica. Ricorda di affiancarli sempre a un’adeguata idratazione e a una dieta antinfiammatoria (puoi ispirarti alla nostra guida all’alimentazione per la cellulite).

A seconda dei sintomi che hai, possono interessarti anche rimedi più specifici.

La cimicifuga e i fitoestrogeni, cioè sostanze naturali con effetti simili a quelli della soia, contenuti in soia e trifoglio rosso, aiutano a ridurre le vampate di calore.

La melatonina, la passiflora e la valeriana sono indicate se fai fatica a dormire.

Per aiutare il corpo a gestire lo stress fisico e mentale dovuto ai continui cambiamenti, sono generalmente consigliati gli estratti di piante adattogene come l’ashwagandha e la rhodiola rosea

Anche l’agnocasto è un tipico integratore per la perimenopausa, perché aiuta a regolarizzare il ciclo e a ridurre tensione mammaria e irritabilità.

All’avvicinarsi della scomparsa del ciclo è possibile iniziare anche la terapia ormonale sostitutiva, ma solo su prescrizione medica.

Ricorda che gli integratori per la perimenopausa possono essere utili, ma i maggiori benefici arrivano da un’attività fisica regolare affiancata da un’alimentazione adatta.

esercizio linfodrenante quadrupedia torsione

Rimedi per i sintomi della perimenopausa

Per affrontare al meglio la perimenopausa, devi adottare uno stile di vita che possa sostenere il tuo corpo durante le trasformazioni. 

Se non hai ancora iniziato, è il momento di iniziare a prenderti cura di te in modo profondo perché le scelte di prevenzione che fai durante la transizione menopausale sono cruciali per la tua salute negli anni a venire, come ha sottolineato un recente studio dell’Università di Pittsburgh.

Puoi iniziare sottoponendoti regolarmente al drenaggio linfatico manuale (DLM), un trattamento che stimola la circolazione della linfa e non solo riduce il gonfiore, ma permette di distribuire al meglio ormoni e nutrienti e ripulire il corpo da scorie e tossine.

Anche la ginnastica linfatica ha un effetto drenante, oltre a essere benefica per la mobilità e la salute del tessuto muscolare e connettivo.

stimolare i linfonodi

Già in perimenopausa, attraverso il movimento puoi anche iniziare a prevenire osteopenia e sarcopenia grazie agli esercizi di forza: e prima inizi, meglio è. Con gli esercizi di mobilità e lo stretching puoi mantenere elastiche articolazioni e fascia, mentre con l’attività aerobica aiuti il sistema cardiovascolare a restare efficiente e il metabolismo a non rallentare.

Un altro fronte su cui lavorare è la qualità del sonno e la riduzione dello stress: orari regolari e routine serali che prevedono tecniche di rilassamento e respirazioni calmanti possono aiutarti a dormire meglio e a stabilizzare l’umore. 

Come sempre, l’alimentazione può amplificare i benefici delle tue abitudini salutari o remare contro. Ecco perché dovresti preferire cibi sani e nutrienti come verdura, legumi, cereali integrali, pesce e grassi insaturi, e limitare il più possibile alimenti ultraprocessati e alcol per evitare di peggiorare l’infiammazione, che in perimenopausa tende a essere alta.

Vivi la perimenopausa al meglio con Linfit®

Linfit è un metodo per il benessere femminile che parte dalla salute del sistema linfatico e si basa sulla letteratura scientifica più aggiornata. È una disciplina completa che ti sostiene in tutte le fasi della vita, e in perimenopausa ti aiuta a mantenere un equilibrio mentre attraversi cambiamenti continui.

Con Linfit puoi:

  • stimolare la circolazione linfatica e venosa con automassaggi linfatici ed esercizi linfodrenanti;
  • rafforzare muscoli e ossa aggiungendo gradualmente carichi agli allenamenti;
  • favorire la salute del tessuto connettivo attraverso lo stretching e il rilascio miofasciale;
  • mantenere la mobilità grazie a movimenti fluidi ispirati allo yoga;
  • calmare il sistema nervoso, come effetto fisiologico delle pratiche;
  • ridurre il gonfiore addominale, perché la respirazione diaframmatica stimola l’intestino.
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Tutte le routine e gli allenamenti di Linfit possono essere praticati ovunque grazie alla nostra app, sia a corpo libero che con piccoli attrezzi come la spiky ball o con pesi adatti al tuo livello di oggi.

Sulla nostra app trovi le videolezioni dei nostri esperti di fisiologia femminile e una sezione dedicata proprio a perimenopausa e menopausa, con pratiche create appositamente e contenuti informativi. In più ogni giorno ricevi nuovi suggerimenti di ricette, per un’alimentazione antinfiammatoria, drenante e gustosa.

In questa fase di transizione, prenderti cura di te è indispensabile per sentirti bene oggi e per preservare la salute di ossa e muscoli per gli anni che verranno. 

Non rinunciare al benessere e alla vitalità mentre il tuo corpo si trasforma: pratica Linfit.

Cosa significa perimenopausa?

La perimenopausa è la fase di transizione verso la menopausa in cui l’attività ovarica e i livelli ormonali iniziano a cambiare. Può durare diversi anni e manifestarsi con sintomi e intensità molto diversi da donna a donna. 

Si può avere una gravidanza in perimenopausa?

In perimenopausa il ciclo può avere una frequenza irregolare, ma l’ovulazione è comunque possibile: di conseguenza si può restare incinte. Andando verso la menopausa sono più probabili i cicli anovulatori, durante i quali non si è fertili. 

Come faccio a capire se sono in perimenopausa?

Puoi osservare i cambiamenti del ciclo e la comparsa di sintomi, come sonno disturbato, irritabilità, aumento della ritenzione idrica e del grasso addominale, vampate. I cambiamenti in corso possono essere confermati da esami ematochimici ormonali. 

Come si comporta il ciclo in perimenopausa?

Il ciclo può diventare progressivamente irregolare: le mestruazioni possono arrivare in anticipo o in ritardo e anche il flusso può essere variabile. È comunque possibile iniziare ad avere gli altri sintomi della perimenopausa prima che il ciclo cambi il suo ritmo.

Che differenza c’è tra perimenopausa e premenopausa?

La premenopausa è il periodo fertile che inizia con la prima mestruazione e finisce quando iniziano i cambiamenti ormonali che precedono la fine del ciclo femminile. La perimenopausa è proprio la fase di transizione che porta il corpo verso la menopausa. 

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