alimentazione per la cellulite

Alimentazione per la cellulite: la guida completa su cosa mangiare e cosa evitare

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Se vuoi una pelle liscia e sana, il cibo che mangi ogni giorno può sostenerti o remare contro. Infatti, anche se non esistono alimenti che fanno sparire la cellulite, alcune sostanze aiutano a contrastarla mentre altre creano le condizioni ideali perché si manifesti o peggiori.

La pelle “a buccia d’arancia” è il lato visibile di un processo infiammatorio interno che coinvolge la microcircolazione, il drenaggio linfatico e lo stato di salute del tessuto connettivo. E l’alimentazione influenza tutti e tre questi meccanismi, sia in positivo che in negativo.

Ecco perché in questa guida abbiamo inserito tutto quel che c’è da sapere sull’alimentazione per la cellulite: cosa mangiare e cosa evitare per ridurre ritenzione idrica e infiammazione. In più ti spieghiamo quali rimedi possono regalarti risultati davvero soddisfacenti e duraturi. 

Cos’è la cellulite e perché l’alimentazione è un fattore chiave

La cellulite – o panniculopatia edemato-fibrosclerotica (PEFS) – è un’alterazione del tessuto adiposo sottocutaneo, cioè lo strato di grasso che si trova sotto la pelle di tutte le donne sane. Quando la circolazione rallenta e i liquidi ristagnano, le cellule adipose si gonfiano e si infiammano, mentre il tessuto connettivo che le racchiude e le sostiene si deteriora e finisce per intralciare ulteriormente il drenaggio dei liquidi. Si crea così un circolo vizioso che può essere spezzato solo agendo su ciascuna delle sue cause, con una combinazione sinergica di azioni quotidiane

Visto che la cellulite non è una questione di sovrappeso, per combatterla con il cibo non ti servirà una dieta dimagrante ma un’alimentazione antinfiammatoria che faciliti anche il drenaggio linfatico. Come vedrai, l’alimentazione per la cellulite coincide in buona parte con la dieta per la ritenzione idrica ma dà molto spazio anche ai cibi che garantiscono al tessuto connettivo tutti i nutrienti di cui ha bisogno.

cellulite pefs

I nemici della pelle liscia: cibi e sostanze da limitare o evitare 

Il cibo da solo non può provocare la cellulite, ma alcuni alimenti e sostanze possono alimentare il ristagno dei liquidi e l’infiammazione da cui nasce.

Nelle diete anticellulite si consiglia sempre di ridurre molto il sale perché il sodio in eccesso trattiene i liquidi nei tessuti. Questo elemento è indispensabile per il funzionamento delle cellule, ma la maggior parte di noi è abituata a usarne troppo o a consumare cibi pronti molto salati. Gli alimenti più problematici sono, infatti:

  • insaccati e formaggi stagionati
  • snack confezionati
  • salse pronte
  • cibi in scatola
  • piatti surgelati.

Per  tenere sotto controllo la quantità di sodio che introduci nel corpo è meglio cucinare a partire da ingredienti semplici, insaporire molto i cibi con le spezie e aggiungere poco sale sempre a fine cottura, perché così si percepisce di più e ne serve meno.

Anche gli zuccheri semplici e i carboidrati raffinati favoriscono la cellulite perché alimentano l’infiammazione dei tessuti, predispongono all’accumulo di adipe e ad attacchi di fame che spingono a mangiare in modo incontrollato. Sono contenuti nei dolci, nelle bibite zuccherate, nei prodotti da forno industriali e in generale nelle farine bianche. 

I grassi idrogenati e trans e alcuni grassi saturi, invece, possono far aumentare il colesterolo “cattivo” (LDL) e così favorire l’infiammazione e danneggiare le pareti dei vasi sanguigni; in più generano stress ossidativo, che danneggia collagene ed elastina, componenti fondamentali del tessuto connettivo. Questi grassi si trovano nei fritti, nelle carni processate, in tante merendine e in tutto il “cibo spazzatura”.

Un altro nemico della salute del tessuto sottocutaneo è l’alcol, che crea due tipi di problemi: causa disidratazione cellulare e allo stesso tempo genera composti tossici che aumentano l’infiammazione, rallentano lo smaltimento delle scorie metaboliche e affaticano il fegato.

Per contrastare la cellulite è importante anche conoscere il reale effetto del caffè sulla ritenzione idrica perché questa bevanda, che in piccole dosi è leggermente diuretica, in quantità maggiori può provocare una leggera vasocostrizione e quindi ostacolare il ritorno venoso.

Tieni conto che, oltre agli ingredienti, anche i metodi di cottura possono favorire la cellulite perché le alte temperature generate con la frittura o la cottura alla griglia generano gli AGE, prodotti della glicazione che danneggiano il collagene. 

Se vuoi combattere la cellulite con l’alimentazione, più che eliminare del tutto i cibi controindicati pensali come qualcosa da limitare alle occasioni speciali, e quando ti capita cerca di mangiare sano nei giorni successivi per dare all’organismo il tempo di smaltire le tossine. 

Gli alleati del benessere: i cibi da mettere nel carrello contro la cellulite

Esistono tanti alimenti drenanti e anticellulite che possono aiutarti ad abbassare l’infiammazione, proteggere il tessuto connettivo e i capillari ed eliminare i liquidi in eccesso. Molti di essi sono spesso consigliati anche come cibi contro la ritenzione idrica. Ecco una lista dei più utili.

  • I cereali integrali – come riso nero, orzo, farro, quinoa –, a differenza dei carboidrati raffinati, contengono fibre che rallentano l’assorbimento degli zuccheri ed evitano i picchi glicemici.
  • Le proteine di buona qualità che puoi trovare in pesce, carni bianche, uova e legumi forniscono gli aminoacidi necessari per la sintesi del collagene, che mantiene tonico il tessuto connettivo. 
  • Il pesce ricco di omega-3, per esempio il salmone, le sardine o il merluzzo, contribuisce a ridurre l’infiammazione anche nel tessuto adiposo.
  • Le verdure a foglia verde – come spinaci, bietole, cavolo nero e lattuga – sono alcalinizzanti e ricche di vitamine e minerali che riducono l’infiammazione e migliorano l’ossigenazione dei tessuti.
  • Frutta e verdura drenanti – come cetriolo, sedano, anguria, melone e ananas – contengono un’alta percentuale di acqua, potassio e altre sostanze che aiutano a eliminare i liquidi, per esempio la bromelina dell’ananas.
  • La frutta secca e i semi oleosi – noci, mandorle, semi di lino e di zucca – apportano omega-3, vitamina E e zinco, che proteggono le membrane cellulari e riducono l’infiammazione del tessuto adiposo. È utile consumarli insieme alla frutta per ridurne l’indice glicemico.
  • La frutta con colori vivaci e basso indice glicemico, come agrumi, fragole o frutti di bosco, è un’ottima fonte di antiossidanti, che proteggono i vasi sanguigni e le fibre di collagene dai radicali liberi.
  • Gli alimenti ricchi di potassio, come banane, avocado e patate dolci, aiutano a riequilibrare l’effetto del sodio riducendo il ristagno di liquidi.
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I metodi di cottura migliori, invece, sono quelli a vapore e a bassa temperatura, che preservano i nutrienti ed evitano la formazione di sostanze dannose per la pelle e per il tessuto adiposo e connettivo.

Gli integratori per drenare liquidi da soli non risolvono il problema ma possono essere utili. Tra gli integratori naturali per la cellulite ci sono la curcuma, antinfiammatoria e antiossidante; lo zenzero, che stimola la circolazione e favorisce il drenaggio; il tè verde, che contiene antiossidanti e accelera il metabolismo.

È molto utile anche assumere magnesio perché contribuisce all’equilibrio dei liquidi nell’organismo e permette al potassio di bilanciare il sodio.

L’idratazione è la tua arma segreta: quanta acqua bere e perché

Se soffri di ritenzione idrica, potresti avere la sensazione che più bevi più ti gonfi, ma in realtà succede il contrario, perché un organismo disidratato tende a trattenere i liquidi rallentando l’attività dei reni. Invece una buona idratazione facilita l’eliminazione dei liquidi e del sodio in eccesso e supporta il microcircolo perché mantiene il sangue più fluido. Per di più aiuta anche la pelle a restare in salute, visto che i tessuti sono costituiti d’acqua per il 70%. 

Si consiglia di bere almeno 1,5-2 litri d’acqua nel corso della giornata, che puoi sostituire in parte con tisane non zuccherate, per esempio a base di piante officinali come finocchio, betulla, tarassaco, considerate tra i migliori drenanti naturali.

Da sola, però, l’idratazione non basta, neanche se integrata con diuretici naturali per la ritenzione idrica o drenanti da bere. Per avere un effetto visibile è indispensabile l’attività fisica mirata e pratiche specifiche per il sistema linfatico, molto più efficaci del “miglior drenante sgonfiante” che puoi trovare su Google.

Perché l’alimentazione da sola non basta: il ruolo chiave del sistema linfatico

La dieta anticellulite è solo uno dei componenti di una strategia efficace per affrontare questa condizione. Mangiare bene permette di non introdurre nuove tossine e di non alimentare l’infiammazione e il gonfiore, ma non basta per smaltire il ristagno di liquidi già presente nei tessuti. 

Per farlo serve supportare attivamente il sistema linfatico, la rete di vasi e linfonodi che si occupa di drenare i liquidi in eccesso, eliminare le scorie metaboliche e mantenere i tessuti sani.

A differenza del sistema circolatorio, il sistema linfatico non ha una pompa centrale, e a sospingere la linfa dalla periferia al centro del corpo sono le fisiologiche contrazioni dei collettori linfatici. Per questo stimolando i vasi con l’attività fisica e con i massaggi linfatici si può incidere in modo significativo sulla circolazione dei liquidi. Nessun alimento drenante, per quanto utile, può sostituire l’effetto dell’azione meccanica del movimento e del linfodrenaggio.

Per questo Linfit mette insieme i principali rimedi naturali per la ritenzione idrica e propone routine di automassaggi ed esercizi linfodrenanti e tonificanti, supportati dalla respirazione diaframmatica, e ricette salutari che amplificano i risultati dei suoi programmi. 

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Dai un aiuto concreto al tuo sistema linfatico per una pelle più liscia

In questo articolo hai scoperto quali cibi aiutano a ridurre l’infiammazione e il ristagno di liquidi e quali vanificano i tuoi sforzi per ridurre la cellulite. Ma per spezzare il circolo vizioso di ristagno e infiammazione che crea l’effetto “buccia d’arancia”, oltre a curare l’alimentazione dovrai dare al tuo sistema linfatico e venoso la spinta di cui ha bisogno per funzionare bene.

L’app di Linfit offre tutti gli strumenti che ti servono per ritrovare un benessere che traspare anche all’esterno: autotrattamenti linfodrenanti e sfiammanti, allenamenti pensati per le donne e consigli nutrizionali mirati, attraverso brevi videolezioni che puoi seguire da casa in qualsiasi momento, guidata da medici ed esperti del sistema linfatico.

Inizia a praticare Linfit e riscopri il piacere di un corpo più leggero e di una pelle più compatta e sana.

Quali cibi eliminare per la cellulite?

Per ridurre la cellulite conviene limitare al massimo gli alimenti che favoriscono la ritenzione, l’infiammazione, il deterioramento del tessuto connettivo e l’accumulo di grasso: dolci e bibite zuccherate, insaccati, formaggi stagionati, snack, merendine e piatti pronti, fritti, cibo spazzatura e alcol.

Cosa elimina veramente la cellulite?

Non esiste un rimedio unico che elimini davvero la cellulite in poco tempo. I risultati visibili arrivano quando si agisce contemporaneamente su drenaggio linfatico e circolazione venosa, infiammazione, salute del tessuto connettivo e tono muscolare, in modo quotidiano e costante.

Cosa mangiare per eliminare la buccia d’arancia?

Un’alimentazione per la cellulite dovrebbe essere antinfiammatoria e povera di sale, ricca di carboidrati complessi, proteine di qualità, grassi buoni, fibre e antiossidanti e garantire la giusta quantità di potassio e magnesio.

Cosa bere per sciogliere la cellulite?

Sì, ci avete chiesto anche questo 😀
In realtà nessuna bevanda può sciogliere il grasso e tantomeno la cellulite, però bere a sufficienza acqua o bevande drenanti non zuccherate aiuta il sistema linfatico, il cui malfunzionamento è alla base della comparsa della cellulite. Per ottenere miglioramenti più significativi però, bisogna dedicarsi anche ad allenamenti e trattamenti mirati.

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