infiammazione acuta e cronica

Infiammazione acuta e cronica: riconoscerle per stare meglio 

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Forse anche tu, come tante donne, leggi “infiammazione” e pensi a qualcosa di negativo da eliminare il più in fretta possibile. Ma questa è solo una parte della verità, perché di per sé l’infiammazione è una risposta intelligente a una lesione o a una minaccia: un fuoco necessario a proteggere il corpo e riparare i tessuti.

Il problema nasce quando la fiamma, invece di portare a termine il suo compito e spegnersi, continua a bruciare a bassa intensità per periodi prolungati.

In questo articolo ti spieghiamo cos’è davvero l’infiammazione, quando è una tua alleata e quando invece diventa una nemica silenziosa, la sua correlazione con il gonfiore e gli inestetismi della pelle, e come affrontarla per trovare un vero benessere.

Indice 

Cos’è l’infiammazione e come nasce

L’infiammazione acuta, un processo di guarigione

Riduci l’infiammazione praticando Linfit®

L’infiammazione cronica: un nemico silenzioso

Dall’infiammazione cronica alle gambe gonfie

Il legame tra infiammazione cronica e cellulite

Come ridurre l’infiammazione cronica

Come supportare il recupero post allenamento

Prenditi cura del tuo benessere con Linfit®

Cos’è l’infiammazione e come nasce

Di fronte a una ferita, un’infezione, un trauma, un accumulo di tossine o un’attività fisica impegnativa o non abituale, il sistema immunitario si attiva e manda nella zona interessata cellule e molecole specializzate che fanno tutto ciò che è necessario a riparare i danni ai tessuti. L’infiammazione è proprio questo processo, che riconosci per via di gonfiore, arrossamento, calore e dolore, e della temporanea riduzione o perdita di funzionalità della parte colpita.

infiammazione spalla donna

In medicina si chiama infiammazione, risposta infiammatoria o flogosi (dal greco phlogós, fiamma) una reazione locale o sistemica a un agente patogeno, a un corpo estraneo o a una lesione, che il sistema immunitario genera per eliminare la causa e guarire il corpo. Lo fa mettendo in circolo dei mediatori chimici, cioè sostanze messaggere come:

  • le citochine, che richiamano le cellule immunitarie nella zona danneggiata;
  • le prostaglandine, che aumentano la vasodilatazione e la permeabilità nei vasi sanguigni per favorire l’afflusso di cellule immunitarie e quindi il gonfiore, e rendono anche l’area più sensibile al dolore;
  • l’istamina, che può intervenire dopo una lesione o in caso di reazione allergica e favorisce l’arrivo delle altre cellule infiammatorie. 

La risposta infiammatoria che conosciamo meglio è quella acuta, che dura poco e ha sintomi riconoscibili; esiste però anche un tipo di infiammazione più subdola e duratura: quella cronica di basso grado. Capire la differenza tra le due ti sarà davvero utile per prenderti cura della tua salute.

L’infiammazione acuta, un processo di guarigione

L’infiammazione acuta è la forma di infiammazione più benefica, che si accende in risposta a un evento preciso, fa il suo lavoro e si spegne nel giro di pochi giorni.

Tutte conosciamo la sensazione di gonfiore, calore e dolore localizzati che seguono una ferita o un trauma; e anche se spesso li percepiamo come fastidi, dovremmo ricordare che sono segno che il corpo sta facendo quel che serve per guarire.

attivita fisica infiammazione acuta

La risposta infiammatoria inizia con il rilascio di citochine e prostaglandine, sostanze che aumentano il flusso sanguigno e la permeabilità dei capillari per favorire l’arrivo delle cellule immunitarie nella zona interessata. Può così iniziare la fase di riparazione, in cui le cellule immunitarie eliminano cellule danneggiate e prodotti di scarto, mentre i tessuti avviano i processi di rigenerazione. Poi man mano che la riparazione viene completata, l’infiammazione gradualmente si spegne e il tessuto torna al suo equilibrio fisiologico.

Oggi sappiamo che anche l’attività fisica innesca l’infiammazione acuta – in misura proporzionale alla sua intensità e all’abitudine della persona a quel tipo di sforzo – perché crea nei muscoli delle microlesioni che devono essere riparate. Questo non deve preoccuparti, perché si tratta di processi fisiologici che servono a ricostruire i muscoli più forti di prima. Ma devi adottare i giusti accorgimenti perché il tuo corpo possa smaltire l’infiammazione tra una sessione di allenamento e l’altra.

Linfit ti facilita le cose perché ti fa muovere senza aumentare l’infiammazione, anzi ti aiuta a ridurla.

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L’infiammazione cronica: un nemico silenzioso

Come hai visto, l’infiammazione è un processo fisiologico utilissimo. Allora perché se ne parla come di un male che affligge la maggior parte delle donne?

Il problema nasce quando l’infiammazione non riesce a spegnersi perché il corpo non trova il modo di rimuoverne le cause e riparare i danni. A quel punto diventa cronica e anziché favorire la guarigione inizia a interferire con i processi fisiologici e ad aumentare lo stress ossidativo. Infatti l’infiammazione favorisce la produzione di radicali liberi, che se in eccesso danneggiano i tessuti e li infiammano ulteriormente. 

L’infiammazione cronica o di basso grado può covare per mesi o anni senza venire riconosciuta perché all’inizio può essere silenziosa o causare sintomi a cui non diamo peso – o che attribuiamo all’avanzare dell’età – come stanchezza persistente, leggeri dolori articolari o nebbia mentale. Nel frattempo può portare un progressivo deterioramento dei tessuti sani e favorire il declino cognitivo e malattie di molti tipi come il diabete, le patologie cardiovascolari, autoimmuni e degenerative. Ecco perché sempre più spesso si usa il termine inflammaging per esprimere il legame inscindibile tra infiammazione e invecchiamento precoce.

Oggi tante donne convivono con uninfiammazione sistemica di basso grado che compare quando il sistema immunitario resta sempre all’erta per via di stimoli ripetuti o persistenti, come quelli che possono arrivare da una dieta ricca di zuccheri e grassi saturi, stress cronico, sonno insufficiente e sedentarietà, così comuni nel mondo occidentale. Il più delle volte però, non ne sono consapevoli, e non capiscono perché si sentano sempre affaticate, o gonfie, o perché non riescano a ottenere dall’allenamento i risultati che vorrebbero.

infiammazione cronica e gambe gonfie

Dall’infiammazione cronica alle gambe gonfie

Uno dei primi effetti visibili dell’infiammazione cronica silente è il gonfiore causato dall’aumento della permeabilità capillare, che di solito parte dalle gambe ma può riguardare anche le braccia e l’addome.

Come forse saprai, drenare i liquidi dalla periferia verso il centro del corpo è compito del sistema linfatico, una rete di vasi e linfonodi che porta via dai tessuti anche le scorie metaboliche, le sostanze nocive, i virus e i batteri. 

Una maggiore quantità di linfa tra i tessuti comporta più lavoro per il sistema linfatico, che spesso è già in difficoltà per via della vita sedentaria e di altre cattive abitudini; ed è così che fa la sua comparsa la ritenzione idrica.

Col tempo le gambe gonfie e pesanti possono diventare una costante. E può nascere un circolo vizioso perché il ristagno di liquidi carichi di tossine e scarti contribuisce a sua volta all’infiammazione locale.

Il legame tra infiammazione cronica e cellulite

Se la situazione non viene affrontata, a causa dell’infiammazione cronica e del drenaggio linfatico inefficiente scorie, citochine e altre sostanze infiammatorie si accumulano nei tessuti e iniziano a produrre danni strutturali. Da una parte la produzione di collagene diminuisce, dall’altra quello esistente viene degradato e i tessuti colpiti perdono tono ed elasticità.

Quando l’infiammazione cronica riguarda il tessuto adiposo sottocutaneo femminile, si parla di cellulite, una condizione che danneggia le strutture di sostegno della pelle e può arrivare a causare noduli di tessuto connettivo e grasso anche dolorosi. Anche se il più delle volte è presentata come un problema estetico, la “buccia d’arancia” è infatti il riflesso esterno di un processo infiammatorio interno.

Anche in questo caso infiammazione e ristagni si uniscono nel circolo vizioso di cellulite e ritenzione idrica, che può essere spezzato solo con un approccio integrato.

infiammazione cronica e cellulite

Come ridurre l’infiammazione cronica

L’infiammazione cronica non si può spegnere con un integratore, ma può essere regolata attraverso lo stile di vita, agendo sulle sue cause.

Tra le azioni più efficaci c’è il movimento giusto, visto che la sedentarietà predispone all’infiammazione cronica in tanti modi:

  • favorisce i picchi glicemici e l’accumulo di grasso viscerale, correlati alla produzione di molecole infiammatorie;
  • priva il sistema linfatico e venoso della spinta che arriva dall’attivazione di piedi e polpacci;
  • limita la produzione di sostanze antinfiammatorie collegata alla contrazione muscolare;
  • è associata a maggiore stress ossidativo;
  • abbassa le difese immunitarie.

Ma l’esercizio fisico non è tutto uguale. Le attività ad alto impatto come la corsa, per esempio, possono aggiungere microtraumi ai tessuti già infiammati, mentre quelle ad alta intensità causano una risposta infiammatoria più forte e vanno dosate. 

Per questo negli allenamenti Linfit proponiamo una combinazione unica di movimento dolce che lavora sulla mobilità e sul drenaggio ed esercizi con i pesi che stimolano la circolazione venosa e linfatica, prevengono i picchi glicemici e stimolano il rilascio di molecole antinfiammatorie. In più alterniamo i giorni di allenamento a quelli di riposo, e così permettiamo al corpo di smaltire l’infiammazione acuta tra un allenamento e l’altro.

ridurre infiammazione cronica

Visto che l’infiammazione dei tessuti è alimentata anche dalla ritenzione idrica, per ridurla è necessario supportare il sistema linfatico, cosa che puoi fare attraverso trattamenti professionali o con gli automassaggi linfatici quotidiani e la respirazione diaframmatica, che ti insegniamo sull’app di Linfit.

Oltre a stimolare i vasi linfatici del torace, questa tecnica abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress che alimenta l’infiammazione cronica. Per lo stesso motivo dovresti anche dare la priorità a dormire bene e per un numero sufficiente di ore.

Se vuoi tenere sotto controllo l’infiammazione cronica devi anche scegliere con cura ciò che mangi, evitando gli zuccheri semplici, i grassi saturi, l’alcol e il sale in eccesso, ed evitare la cottura ad alte temperature, che genera sostanze tossiche. Basa la tua alimentazione su verdura, frutta, proteine di qualità, cereali integrali e grassi buoni. Trovi tanti suggerimenti per includerli facilmente nella tua dieta nella guida agli alimenti drenanti e anticellulite, e sulla nostra app, dove ogni giorno ti suggeriamo ricette antinfiammatorie e drenanti colorate e gustose. 

È importante anche mantenersi sempre idratate, bevendo in modo regolare durante il giorno almeno 1,5-2 litri d’acqua, che può essere sostituita in parte con bevande drenanti e antinfiammatorie. 

L’infiammazione cronica è un processo complesso e può essere spenta solo agendo contemporaneamente su più fronti. Linfit ti aiuta con programmi che uniscono tutte le azioni necessarie a sfiammare il tuo corpo, dagli allenamenti mirati, al linfodrenaggio, alle tecniche respiratorie più adatte.

Come supportare il recupero post allenamento

In un corpo in salute l’infiammazione acuta che segue un allenamento si risolve da sola con il riposo. Purtroppo però tante donne hanno già un sistema linfatico rallentato, e se si dedicano ad allenamenti ad alto impatto o alta intensità possono accumulare infiammazione più in fretta di quanto non riescano a smaltirla.

Si ritiene che il sistema linfatico in salute faciliti il recupero post allenamento perché è più efficace nel:

  • drenare le scorie metaboliche come l’acido lattico
  • migliorare la circolazione sanguigna
  • apportare nutrienti al muscolo.

Il risultato è un minore affaticamento muscolare e una guarigione dei tessuti più veloce. Al contrario se la circolazione linfatica e venosa è lenta, possiamo avere dolori muscolari più intensi e duraturi e faticare a ottenere dagli allenamenti il miglioramento estetico che ci aspettiamo.

Ecco perché non puoi trascurare il tuo sistema linfatico se vuoi allenarti in modo intelligente. Con Linfit puoi farlo senza stress grazie a un metodo integrato per il benessere femminile che parte proprio dalla salute linfatica.

supportare recupero post allenamento

Negli allenamenti, per non sovraccaricare i tessuti combiniamo movimenti dolci ed esercizi con i pesi, tutti rimodellati per stimolare il più possibile la circolazione e la rimozione delle scorie metaboliche e delle sostanze infiammatorie. Ma non solo: ogni allenamento inizia con l’attivazione dei linfonodi e include dei massaggi linfodrenanti*. Non devi stupirti se dopo un allenamento Linfit senti il tuo corpo leggero, tanto che quasi non ti sembra di esserti allenata.

Amplificano i benefici le brevi routine linfodrenanti del mattino e della sera, che danno al sistema linfatico un supporto continuo anche nei giorni di riposo e ti aiutano a mantenere bassa l’infiammazione di base.

Puoi anche affiancarle al tuo allenamento abituale per accorciare i tempi di recupero e ridurre la tua infiammazione sistemica.

Prenditi cura del tuo benessere con Linfit®

L’infiammazione cronica di basso grado danneggia silenziosamente i tuoi tessuti e ti predispone non solo agli inestetismi della pelle ma anche a malattie degenerative e invecchiamento precoce. 

Linfit è una disciplina basata su dati scientifici, capace di alleviare l’infiammazione cronica attraverso una combinazione sinergica di allenamenti e autotrattamenti dedicati al benessere femminile. Dà al tuo corpo il tempo di adattarsi all’esercizio e di rigenerarsi tra un allenamento e l’altro, e ti aiuta a liberare i tessuti dalle sostanze infiammatorie e a spezzare finalmente il circolo vizioso di ristagno e infiammazione. 

Inizia a praticare Linfit e unisciti a migliaia di donne che hanno scelto di sentirsi e vedersi più sane.

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